martedì 17 aprile 2018

“Guide”, divieti e controlli sul Sentiero degli Dei

Come è ben noto ai professionisti del settore (o almeno dovrebbe esserlo) l’Ordinanza Sindacale n.30 del Comune di Positano, del 17 novembre u.s., stabilisce il “DIVIETO (sic, tutto in maiuscolo) di utilizzo” del cosiddetto Sentiero degli Dei, vale a dire il percorso che unisce Bomerano (frazione di Agerola) a Nocelle (frazione di Positano).

Lo ricordo a tutti (escursionisti, guide, tour operator, alberghi, ecc.) in modo che sappiano i rischi che corrono e anche perché mi secca ripetere a tutti quelli che ancora mi chiedono di guidarli (anche se ho abbandonato l’attività da ormai 3 anni) che il Sentiero degli Dei è ufficialmente chiuso, che possono scegliere altri itinerari e che devono diffidare da chi propone di andare lo stesso.
Ho voluto virgolettare “Guide” nel titolo in quanto, purtroppo, il settore è sempre più terra di nessuno. Ci sono guide e (pseudo)guide, abusivi e avventurieri, e ovviamente c’è chi rispetta l’ordinanza e chi se ne strainfischia e non se ne vergogna neanche, anzi mette in mostra i suoi stemmini di qualche associazione che secondo lui lo rendono “GUIDA” insieme con l'ormai immancabile GPS (anche se non lo sa usare) in bella vista, ma non è così. Basti leggere le descrizioni e i numeri al lotto che con grande indifferenza pubblicano nelle loro pagine in merito a distanze e, soprattutto, a dislivelli.
Oltre all’infrangere il divieto, questi sconsiderati non si rendono conto di correre grossi rischi per non essere neanche coperti dall’assicurazione, ammesso che ce l’abbiano. Quindi, oltre ad essere stupidi, dimostrano anche di essere tanto ignoranti (in quanto al rete sentieristica dell’area) da non riuscire a concepire e proporre escursioni alternative che includano la parte praticabile del Sentiero degli Dei, nonostante ce ne siano svariate e tutte piacevoli. Ma si sa che le conoscenze di molti che si atteggiano a guida non vanno oltre pochi sentieri standard e ultrainflazionati come il suddetto Path of the Gods e il Termini - Punta Campanella. Eppure ci sono Monte Comune, Monte Tre Calli, l’interessantissimo Faito, Valle delle Ferriere alta, e tanto altro.
Ovviamente si sta creando un clima pesante fra chi - deontologicamente - mette a conoscenza i clienti della chiusura del sentiero e propone passeggiate alternative e quelli che superano il tratto di sentiero crollato e addirittura propongono impunemente queste passeggiate sui propri siti o via Facebook, Twitter e simili, praticando di fatto una concorrenza sleale.
  
Certo anche le Amministrazioni hanno contribuito a questa lamentevole situazione visto che in quasi 6 mesi non sono intervenute per ripristinare la percorribilità in sicurezza e che continuano a non controllare che il divieto stabilito dall’ordinanza, riportata qui in basso, venga rispettato.

lunedì 9 aprile 2018

Percorso "cross" di via Campanella, altro che per disabili!


Perché i tanti che a suo tempo criticarono, denunziarono e si opposero in ogni modo al progetto di Restauro manufatti ed abbattimento barriere architettoniche di via Campanella” - non certo del tutto inopportuno - ora tacciono davanti allo scempio che si sta perpetrando lungo la discesa finale di via Campanella?
Per chi non conoscesse questo panoramico percorso fra Termini e l’estremità della Penisola Sorrentina (ad appena 5 km dalla vicinissima Capri), con splendide ed ampie viste non solo su detta isola ma anche su tutto il Golfo di Napoli nonché sulla Baia di Jeranto, preciso che mi riferisco a buona parte del tratto di 700m che, dopo un lungo tratto quasi in piano, scende verso la punta con pendenze del 20% circa. 
Dopo le varie diffide, interventi della Sovrintendenza, ricorsi e denunce, alla consegna dei lavori questo segmento si presentava come un'alternanza di tratti cementati e tratti lastricati che includevano grossi conci originali della via Minerva messi in opera circa 2.000 anni fa, affiancati da pietre più moderne. Il risultato fu accolto da opinioni e commenti molto diversi e la maggior parte delle critiche erano rivolte ai vari tratti in cemento che apparivano particolarmente fuori posto, una vera stonatura, dopo tutta la prima parte comunque in pietra e con il muretto di protezione a valle, egualmente in pietra.
    
Comunque sia, la maggior parte degli utenti fu abbastanza soddisfatta della sistemazione del percorso che (a causa dei ripetuti passaggi di mezzi a motore e dello scorrere dell’acqua piovana) era ridotto in pessime condizioni.
Purtroppo già dopo poche settimane, durante le quali nonostante il divieto centinaia di motocicli giunsero fin nei pressi della Torre Minerva, si notarono i primi danni (post del 23/5) ... ma nessuno se ne curò.
Infatti, la sbarra che doveva evitare il ripetersi del primo di detti problemi tardò un anno ad apparire (pare che inopinatamente nel progetto non fosse previsto alcun sistema di controllo) e, una volta messa in opera, si attesero vari mesi prima che fosse chiusa con un catenaccio (subito rotto, così come un altro paio successivi). Al momento la si vede perennemente alzata, quasi mimetizzata nella vegetazione. Il problema del mancato rispetto dell'ordinanza di divieto di accesso e transito a partire dalla località Cancello era ben prevedibile, praticamente una certezza, e fu già evidenziato più volte sapendo che fra i gitanti motorizzati ci sono numerosi incivili.

Risultato e situazione attuale
   
La sbarra sta sempre nell’inutile posizione verticale, nessuno controlla (per quanto ne sappia neanche saltuariamente) e, quel che è peggio, nei weekend le centinaia di escursionisti devono evitare di essere investiti da centauri che, cavalcando motorini, scooter e moto di grossa cilindrata, impunemente se ne infischiano dei divieti e, caratteristiche tecniche dei mezzi permettendo, giungono fino al termine della stradina, nei presi della Torre Minerva.
Così, dopo neanche due anni dalla sistemazione, la situazione è più o meno identica a come era nel 2015 come potete vedere da queste foto che ho scattato sabato 7 aprile 2018, dopo aver evitato di essere investito da varie moto di grossa cilindrata (e domenica era "triste e peggio").
   

    
Questo è lo stato attuale dell'ultima parte del percorso interessato dal progetto “Restauro manufatti ed abbattimento barriere architettoniche di via Campanella” ... alla faccia dei disabili e della promozione del turismo naturalistico e dell’escursionismo.

martedì 3 aprile 2018

Le coste di Sorrento e di Amalfi (eBook gratuito)

Dopo aver fatto convertire in formato elettronico il mio libro dei giochi di strada, già online da vari giorni, ecco ora la III edizione di Le coste di Sorrento e di Amalfi, toponomastica antica, moderna e dialettale, in versione eBook, disponibile per il download gratuito nei formati .ePub e .mobi.
Questo libro, certamente più impegnativo e "serio" di Barracca 'o rutunniello, cavallo cavallo mantieneme 'ntuosto, fu il frutto di quasi due anni di ricerche (1989-91) che inclusero interminabili chiacchierate con anziani pescatori e abitanti delle marine della penisola, lunghe letture di testi antichi nelle biblioteche, attenta osservazione di mappe, da quelle di vari secoli fa fino alle contemporanee, e oltre mille chilometri di ricognizioni in kayak.
Pur non avendo variato il testo, fatte salve minime correzioni, questa III edizione è impostata in modo diverso dalle precedenti. 
Infatti, è divisa in capitoli come la versione originale (ma sono tre in più) e non è più un testo unico come la seconda. I dodici capitoli dell'eBook hanno i propri limiti in marine o approdi ben noti con la sola eccezione di Punta Campanella che separa il quinto e il sesto e Punta Sant’Elia - Li Galli fra il settimo e l’ottavo.
In quanto alle mappe a corredo, ho proceduto come per la seconda edizione producendo nuove mappe dettagliate (undici, con area di accavallamento, stampabili in A4 a 250dpi) che tuttavia, per comodità di consultazione e per ottenere un eBook quanto più “leggero” e veloce possibile, non sono inserite nel testo ma caricate in rete. Le undici cartine potranno essere sia consultate online cliccando sui link inseriti all'inizio di ciascun capitolo, sotto al titolo, o riprodotte offline dopo averle scaricate e salvate sul proprio dispositivo. 
In basso, stralcio della mappa 3, costa fra Marina Piccola di Sorrento e Puolo.
Personalmente suggerisco questa ultima opzione in modo da avere sempre a portata di mano l'intera cartografia, consultabile semplicemente cambiando applicazione. Per di più, avendo anche un PC a disposizione (sul quale si siano salvate le mappe), la lettura sarà ancora più comoda tenendo aperta la mappa al massimo della definizione sullo schermo più grande e leggendo l'ebook dal tablet o altro dispositivo. 
Rispetto alle precedenti edizioni ci sono alcune appendici in meno (botanica, biologia marina, ...), ma ho mantenuto quella secondo me più significativa relativa ai “Cenni storici”. Ho inoltre incluso varie recensioni relative alla I edizione.
In basso, stralcio della mappa 4, coste circostanti Punta della Campanella.
Considerata l’attuale diffusione di smartphone e tablet in grado di visualizzare eBook, spero che i tanti “naviganti” che solcano le acque della penisola sorrentino-amalfitana non si lascino scappare l’occasione di avere con sé questa guida, dettagliata per quanto possibile, di facile e rapida consultazione.
Anche a chi è già in possesso di una versione cartacea potrà tornare utile averla con sé nel pratico formato digitale.

Si consiglia la navigazione a velocità ridotta, meglio se a propulsione umana.